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In Viaggio con Platone di Robert Rowland Smith

Le tecniche che si imparano a scuola sono mirate in maniera principale a ridurre potenziali deviazioni dalla norma vigente, in quanto risulta più facile per lo stato controllare soggetti più o meno identici tra loro.

A differenza delle dittature militari, per esempio, che generano un’opposizione ostile, la democrazia mira a ridurre le differenze tra i partiti politici. Ciò che in origine era una scelta si riduce a una mancanza di scelta, perchè la maggior parte delle persone preferisce qualcosa di giusto.

Un esagerato senso di appartenenza porta con sé un esagerato bisogno di escludere gli altri. Dalla terra deriva l’identità, dall’identità derivano i confini intorno all’io che lo definiscono distinto e chiuso verso l’altro da sé e, nei casi peggiori, anche apertamente aggressivo.

La moralità cristiana ho come obbiettivo principale una castrazione psicologica secondo cui prima ci viene detto che non valiamo nulla, poi veniamo convinti che sia proprio quella la nostra virtù principale.

Il nocciolo del discorso è l’io: l’intento indistruttibile di postulare la propria esistenza o “affermare la propria individualità”. Ciò significa andarci molto cauti prima di unirsi a un gruppo, per esempio, perchè i gruppi ci mettono poco a trasformarsi in greggi di pecore che seguono ottusamente quello che fa la maggioranza. L’io, invece, costituisce un’unità indipendente, che decide del proprio destino e lo rende effettivo

Questo mondo va inteso come radicalmente aperto, privo della capacità che invece gli attribuiamo di resistere alla volontà degli individui, di imporre impedimenti e inibizioni al loro progresso. Solo allora possiamo identificarci nella nostra grande libertà.

Non è così automatico diventare più saggi con il passare degli anni: la saggezza deriva dal dolore e dal fallimento. Più si vive, più dolore e fallimenti si sopportano e così , in proporzione, più saggezza si acquisisce, pur pagandola a caro prezzo.

Sia in quanto lo studio e la meditazione ci fanno, in qualche modo, uscir da noi stessi e tengono occupata l’anima indipendentemente dal corpo, ciò che è una preparazione e una somiglianza della morte; sia in quanto tutta la saggezza e tutti i ragionamenti del mondo si riducono infine a questo: a insegnarci a non temere la morte.

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